venerdì 5 settembre 2008

VENDESI O AFFITTASI USO UFFICIO, TEL A ...

Nuvoloso pomeriggio estivo, afoso,il caldo mi si appiccica addosso asciugandomi pian piano i capelli che si attaccano fastidiosamente sul collo.
Ferma immobile osservo quel palazzo.
Non riesco a staccare lo sguardo da quel cartello...è cambiato tutto in così poco tempo... e da quel balcone nella mia mente rivedo il primo giorno di Graziana in stile vedova nera e le sorelle Brontesi che in tenero pigiamino puliscono il pavimento osservandola da un'avvolgibile poco aperta, il picnic in camera di Maura, la maschera tanzaniana che le cadeva periodicamente addosso, rivedo il tipo con la faccia bianca come le mattonelle grigie, rivedo Agatella tornare a casa con il sacco dell'immondizia, i suoi denti viola di lambrusco amabile e l'acqua della Calabria, Danielina rincorrere l'arredamento della sua stanza nella sua prima notte a casa, gli elefanti a testa in giù ed bellissimo divanetto affidato all'incredibile Piero. Emanuela che saluta dal terrazzo i vicini per poi scappare via, che con il suo valigione enorme si apposta un'ora prima alla fermata dell'autobus.

Il trillo del telefono mi riporta alla realtà, riparto accelerando a fondo con gli occhi ancora pieni di lacrime.Sono momenti che non dimenticherò mai, gli anni più belli della mia vita.

Grazie ragazze... Grazie per tutto il bello che mi avete lasciato dentro.

4 commenti:

Danielina ha detto...

Alice, sto perdendo la dignità in forma di lacrime in un'asettica aula computer. E rincorro ancora l'arredamento, non ti credere...

agatella ha detto...

ma adesso noi???

agatella ha detto...

Oh ma dove sei??????

Anonimo ha detto...

Ciao cara come sempre, quello che scrivi, crea dentro la perfetta sensazione di quello che descrivi, alla perfezione.....
"tutto il mondo nella tua penna".....o tastiera" che sia, come va? un bacio, Gianni.